Iwata Chiede

Pokémon versione Oro HeartGold e versione Argento SoulSilver

1. L'ultimo treno

Iwata:
Per questa intervista della serie "Iwata Chiede" sono affiancato da Tsunekazu Ishihara, Presidente e Amministratore Delegato di The Pokémon Company e Shigeki Morimoto di Game Freak. Grazie a entrambi di essere qui.
Ishihara/Morimoto:
Grazie a lei.
Iwata:
Finora la serie Iwata Chiede ha intervistato solo dipendenti Nintendo. Oggi, invece, i nostri ospiti provengono da altre società. Va anche detto, però, che considero Ishihara-san un alleato che combatte al mio fianco da molti anni. (ride) Personalmente sento una fortissima affinità con Pokémon per via dei prodotti che abbiamo realizzato durante la nostra lunga collaborazione con Ishihara-san.

Oggi, naturalmente, parleremo degli ultimi titoli Pokémon, ma credo che dovremmo iniziare ripercorrendo la storia di Pokémon per capire in che modo HeartGold e SoulSilver ne rappresentino la naturale continuazione.
Ishihara:
D'accordo.
Iwata:
Vorrei iniziare con lei, Ishihara-san. Lei è Presidente e Amministratore Delegato di The Pokémon Company1, nonché Presidente di Creatures Inc.2...

1The Pokémon Company è stata fondata nel 2000 e, oltre ad essere responsabile del marchio Pokémon, si occupa della gestione di sei Pokémon Center in Giappone.

2Creatures Inc. è stata fondata nel 1995. Oltre a sviluppare videogiochi e carte da gioco collezionabili della serie Pokémon, ha realizzato giochi come No No No Puzzle Chailian per Game Boy Advance e "Walk with me! Scopri il tuo ritmo passo dopo passo" per Nintendo DS.
Ishihara:
Beh, questo è vero attualmente, ma quando cominciò il primo progetto Pokémon, ero un produttore che collaborava allo sviluppo di Pokémon Red e Green3 insieme a Game Freak4.

3Red e Green fanno riferimento a Pokémon Red Version e Pokémon Green Version, i primi titoli usciti per la serie Pokémon. I due titoli uscirono in Giappone il 27 febbraio 1996 per Game Boy. In seguito vennero rilasciati nel resto del mondo come Pokémon Rosso e Pokémon Blu.

4Game Freak, Inc. è stata fondata nel 1989 e si occupa dello sviluppo di videogiochi tra i quali anche alcuni titoli della serie Pokémon.
Iwata:
E lei invece, Morimoto-san?
Morimoto:
Mi chiamo Morimoto e lavoro per Game Freak. Sono stato direttore degli ultimi titoli, mentre ho partecipato come programmatore allo sviluppo delle versioni Red e Green.
Iwata:
Dunque, il progetto Pokémon è iniziato nel...
Ishihara:
Era il 1990.
Iwata:
Red e Green uscirono sei anni dopo, nel febbraio 1996, il che significa che il periodo di sviluppo fu incredibilmente lungo.
Ishihara:
Sì, è vero. (ride divertito)
Iwata:
Durante il lungo periodo di sviluppo di Pokémon, cercai di tenermi costantemente aggiornato su quello che stavate facendo. Poi, quando uscirono Red e Green, l'evento all'inizio passò così inosservato che era impossibile prevedere l'enorme successo che avrebbero avuto in seguito.
Ishihara:
È andata proprio così. Inizialmente completammo i titoli nel mese di ottobre dell'anno precedente alla loro uscita, con l'intenzione di farli uscire subito. Ma non riuscimmo a farcela per fine anno e così i giochi uscirono alla fine di febbraio dell'anno seguente, proprio il periodo peggiore per rilasciare un gioco! (ride)
Iwata:
Per di più, in quel momento c'era nell'aria la sensazione che Game Boy5 fosse ormai un prodotto finito, se non ricordo male.

5Game Boy era una console portatile con schermo monocromatico uscita in Giappone nell'aprile 1989. Le altre console della linea Game Boy includevano Game Boy Pocket, uscita nel 1996, Game Boy Light e Game Boy Color, uscite nel 1998, e Game Boy Advance, uscita nel 2001.
Ishihara:
Ecco perché temevo che forse avevamo perso l'ultimo treno. (ride) Dopo tutto, avevamo trascinato quel titolo fino alla fine del ciclo di vita della console.
Iwata:
Beh, in qualche modo è riuscito a prenderlo quell'ultimo treno! (ride)
Ishihara:
Sì, in qualche modo ce l'abbiamo fatta! (ride) All'inizio del progetto, l'idea era che avremmo sviluppato software per una nuova piattaforma. Satoshi Tajiri6 fondò Game Freak nel 1989...

6Satoshi Tajiri è l'uomo che ha creato la serie Pokémon ed è il Presidente di Game Freak.
Iwata:
Che fu anche il periodo di uscita di Game Boy.
Ishihara:
Esatto, e questo era il motivo per cui fu inizialmente concepito come un gioco per il nuovo hardware. Poi accumulammo un notevole ritardo prima del completamento del titolo... Eppure, in qualità di produttore, quando vidi il contenuto di Red e Green, ebbi la sensazione che di tutti i titoli con cui avevo avuto a che fare, con cui avevo giocato o su cui avevo lavorato come produttore, questo era uno dei migliori. Voglio dire che ero sicuro che questo titolo si differenziava dalla massa in termini di mera esperienza di gioco. Ma essendo uscito in quella data, ero seriamente preoccupato per il suo destino.
Iwata:
Avevo partecipato alla costituzione di Creatures Inc. e ricordo che ero seduto accanto a lei, Ishihara-san, quando decise il numero di unità per la distribuzione iniziale.
Ishihara:
Sì, è vero! (ride)
Iwata:
Ricordo che il numero iniziale di unità da distribuire era inferiore a quanto mi aspettavo... ma, ciononostante, avevo grosse speranze. Con quel numero di unità, immaginavo che sarebbero sparite dai negozi in un baleno e che presto le scorte si sarebbero esaurite. Ma sfortunatamente non andò così...
Ishihara:
Ricordo che, guardando i dati relativi alle vendite settimanali, avevo la sensazione che saremmo rimasti ai margini della top ten.
Iwata:
Perciò all'inizio nessuno poteva prevedere che Pokémon avrebbe poi spopolato in tutto il mondo.
Ishihara:
Sì, è stato un inizio in sordina.
Iwata:
Tuttavia, nonostante l'inizio a rilento, le cose a un certo punto cambiarono completamente. A cosa attribuisce questa inversione di tendenza?
Ishihara:
Penso che uno dei motivi sia stato il potere del passaparola. Nel 1996, la gente ancora non scriveva sui blog in Internet, ma si diffuse presto la voce di quanto Pokémon fosse divertente. Inoltre, ebbi la netta sensazione che il potere dei mass-media, in particolare di CoroCoro Comic7, contribuì ad accrescere la popolarità di Pokémon. Infine, ci fu anche la trovata di Mew, il Pokémon che Morimoto-san inventò quasi per scherzo...

7CoroCoro Comic è un mensile di fumetti manga destinato ai bambini delle scuole elementari e pubblicato per la prima volta nel 1977 da Shogakukan. Oltre alle storie a fumetti manga contiene articoli su hobby e videogiochi.
Morimoto:
Beh, non sono sicuro che "inventare" sia il termine giusto... (ride divertito)
Ishihara:
Non si può negare che la presenza di Mew giocò un ruolo rilevante...
Morimoto:
Inserimmo Mew proprio alla fine. La cartuccia era piena e non c'era spazio per molto altro. Poi le funzioni di debug che non dovevano essere incluse nella versione finale del gioco vennero eliminate e si creò un minuscolo spazio libero di 300 byte. Così pensammo che avremmo potuto inserirvi Mew. Quello che abbiamo fatto sarebbe impensabile ai giorni nostri!
Ishihara:
E pensare che vi era stato detto di non toccare un solo bit dopo la fine del debug! (ride divertito)
Iwata:
A che serve il lungo e penoso processo di debug se dopo vai a manipolare il gioco? Immagino che tutto nacque dalla mente perversa di Morimoto-san.
Morimoto:
Beh, era uno scherzo di cui tutti erano a conoscenza, anche Tajiri-san. Ma anche se Mew era stato inserito...
Iwata:
... Non sarebbe dovuto apparire nel gioco, esatto?
Morimoto:
Esatto. A meno che non avessimo pensato a una buona occasione, l'esistenza di Mew non doveva essere rivelata al pubblico. Lo lasciammo lì in modo che fosse pronto nel caso ce ne fosse stato bisogno per qualche attività successiva al lancio. Ma se nessuno di noi lo avesse voluto utilizzare, pensai che sarebbe stato meglio lasciarlo così com'era.
Iwata:
Mew avrebbe davvero potuto non comparire mai nel gioco.
Morimoto:
Già. Ma poi, a causa di un bug imprevisto, Mew finì col comparire in alcune partite. Sembrava tutto programmato, ma non era così. In breve, anche se causò tutta una serie di problemi, fortunatamente finì con l'avere un effetto positivo.
Iwata:
Non si può mai dire come vanno a finire le cose, vero?
Morimoto:
Assolutamente no.
Iwata:
E fu così che nacque "L'offerta del Pokémon Leggendario"8.

8L'"offerta del Pokémon Leggendario" venne annunciata nel numero di aprile del 1996 di CoroCoro Comic. Venti vincitori estratti a sorte potevano inviare la loro cartuccia di gioco sulla quale sarebbe stato caricato Mew. I partecipanti furono circa 78.000.
Morimoto:
Esatto.
Iwata:
La risposta all'annuncio dell'offerta di Mew pubblicato su CoroCoro Comic fu incredibile. Credo che sia stato allora che le cose cominciarono davvero a cambiare per Pokémon.
Ishihara:
Lo credo anch'io. Le vendite settimanali iniziarono ad essere uguali alle vendite che avevamo registrato fino ad allora in un mese, e poi si moltiplicarono tre, quattro volte.
Iwata:
Ricordo di essermi reso conto di non aver mai visto un gioco vendere tanto.
Ishihara:
Quando raggiungemmo il primo posto nella classifica delle vendite settimanali era ormai trascorso più di un anno e mezzo dall'uscita del gioco.
Iwata:
È un po' come le ballate tradizionali enka, la cui popolarità raggiunge il picco circa un anno e mezzo dopo la pubblicazione. (ride)

(Nota del redattore: gli enka sono canti popolari giapponesi, di genere melodrammatico, che descrivono le emozioni e le esperienze del popolo giapponese con uno stile di esecuzione caratteristico che usa il vibrato.)
Ishihara:
Sì, è stato proprio così! (ride)

2. Il re dei giocattoli tascabili

Iwata:
Mentre la popolarità di Red e Green si diffondeva, uscirono numerosi altri prodotti ispirati a Pokémon. Insieme ai prodotti su licenza che comparivano a ripetizione, come le carte collezionabili9, iniziò anche la messa in onda di una serie a cartoni animati10 e venne prodotto un film11. A quel tempo lei, Ishihara-san, presiedeva un meeting settimanale in cui esaminava i prodotti su licenza.

9Un gioco con carte collezionabili basato sul mondo dei Pokémon uscì nell'ottobre 1996. I giocatori potevano sfidarsi tra loro e collezionare e scambiare le carte da gioco.

10Una serie a cartoni animati trasmessa da TV Tokyo seguiva le avventure di Satoshi, deciso a diventare allenatore di Pokémon. Il cartone venne mandato in onda in Giappone a partire dall'aprile 1997. Nel Regno Unito e in altri Paesi il personaggio di Satoshi è stato ribattezzato Ash Ketchum.

11Il primo film dei Pokémon, Pokémon il film - Mew contro Mewtwo uscì in Giappone nel luglio 1998.
Ishihara:
Era il meeting sui diritti d'autore. All'inizio ci giungevano 10-20 nuove proposte per prodotti di vario genere ogni settimana. Di solito, allineavamo i prodotti su una grande scrivania nella sala riunioni...
Morimoto:
Ma ben presto lo spazio sulla scrivania non fu più sufficiente... (ride)
Iwata:
Ebbi occasione di partecipare ad alcuni di questi meeting sui diritti d'autore e fui davvero colto di sorpresa. Ishihara-san, lei non si limitava a dare o rifiutare il consenso ai vari prodotti proposti a getto continuo, ma dava raccomandazioni molto dettagliate su come bisognava fare quella o quell'altra cosa... Ciò che mi colpì di più furono le sue parole: "Dobbiamo chiederci perché questo prodotto dovrebbe usare il marchio Pokémon".
Ishihara:
È vero, l'ho detto.
Iwata:
Non si trattava semplicemente di mettere l'immagine dei Pokémon su una serie di prodotti. Lei diceva sempre: "Voglio sapere per quale motivo questo Pokémon dovrebbe essere usato su questo prodotto". Inoltre, se mancavano le idee, lei aiutava gli altri a farsene venire di nuove all'istante. Ricordo che pensai che fare un simile lavoro una volta a settimana era un'impresa sovrumana.

In genere, quando fai sempre la stessa cosa, finisci con l'abituarti e non sei più in grado di mantenere la stessa concentrazione. Ma lei, Ishihara-san, è diverso. Ecco perché quando spiego ad altri che tipo di persona è Ishihara-san, dico: "È una persona davvero fuori dal comune, in cui si fondono concentrazione e resistenza". (ride) Lo ripeto spesso.
Ishihara:
(ride)
Iwata:
C'è anche un'altra cosa che mi è rimasta impressa. Ricordo che tutti noi che eravamo impegnati nella costituzione di Creatures, Inc. chiamavamo Ishihara-san "il re dei giocattoli tascabili". (ride) Se lo ricorda?
Ishihara:
Sì. (ride) Era così che mi chiamavate.
Iwata:
Beh, lei nutriva questo grande interesse e questa grande passione per i giocattoli tascabili, compresi quelli elettronici, e pensavamo che questo appellativo fosse appropriato.
Ishihara:
Beh, ho sempre amato gli oggetti tascabili, quelli abbastanza piccoli da poter essere portati in giro ovunque vai e che puoi personalizzare in base alle tue preferenze. E c'è di più, se possibile: mi piacciono gli oggetti che puoi scambiare con gli amici ed entrambi ci guadagnano nello scambio. In questo modo, gli oggetti diventano anche un modo per comunicare e ho sempre provato il forte desiderio di realizzare prodotti di questo tipo. Se si condensa questo desiderio...
Iwata:
...Si ottiene la definizione perfetta dei Pokémon! (laughs)
Ishihara:
Proprio così! (ride) È la definizione perfetta dei Pokémon o, per dirla in altri termini, è la definizione perfetta anche di Nintendo DS. Soprattutto nel caso di Nintendo DSi, che puoi personalizzare e far diventare qualcosa di unico, "My DS". Include poi numerosi strumenti di comunicazione e possibilità di espansione. Questi strumenti si possono estendere e potenziare e lo stesso dispositivo può essere perfezionato in modo che sia pronto per successive evoluzioni. Penso che questi elementi siano essenziali e che quindi sia Pokémon sia DSi rappresentino il meglio dei "giocattoli tascabili".
Iwata:
Lei ha appena usato l'espressione "il meglio": ora io credo che anche nel nome, Oro e Argento12 vogliano significare il meglio dei giochi Pokémon.

12Pokémon Versione Oro e Pokémon Versione Argento, nei quali compaiono Pokémon di diverso colore, uscirono in Giappone il 21 novembre 1999. I due giochi sono compatibili anche con Game Boy Color.
Ishihara:
È così. Dopo l'uscita di Red e Green, cominciammo a lavorare su questi titoli, pensando che Oro e Argento sarebbero stati il meglio della serie di giochi Pokémon.
Iwata:
Nemmeno nel suo sogno più folle avrebbe immaginato di realizzare altri giochi dopo Oro e Argento. (ride)
Ishihara:
Il motivo per cui concessi la licenza a tanti prodotti e sviluppai articoli come le carte collezionabili era, fondamentalmente, per garantire il successo di Oro e Argento. Sapevo che era questo il mio compito principale. Perciò all'epoca lavoravo presumendo che, dopo aver fatto uscire Oro e Argento, il mio lavoro per quanto riguardava i Pokémon sarebbe finito.
Iwata:
Certo.
Ishihara:
Quindi per me Oro e Argento rappresentavano il punto di arrivo.
Iwata:
Ed è stato effettivamente così?
Ishihara:
Non volevo più realizzare titoli dei Pokémon. Ho anche pensato che una volta entrati nel ventunesimo secolo, per me sarebbe arrivato il momento di dedicarmi a qualcosa di completamente diverso. (ride)
Iwata:
(ride)
Ishihara:
Ero deciso a creare le condizioni ottimali per l'uscita di Oro e Argento. Ecco perché all'inizio mi opposi all'idea di una serie a cartoni animati...
Iwata:
Per quale motivo?
Ishihara:
Beh, dopo aver analizzato tutti i dati storici disponibili, avevo capito che le serie televisive a cartoni animati tendevano a non durare a lungo. Anche le serie basate su un gioco tendono a durare sei mesi o, al massimo, un anno.
Iwata:
Sarebbe stato tremendo se la serie fosse già finita prima dell’uscita del gioco.
Ishihara:
Esatto. La serie a cartoni animati iniziò nell'aprile 1997, ma cosa avremmo fatto se avesse terminato la messa in onda nel 1998? Avevamo realizzato Oro e Argento con l'intento di farli uscire nel 1998.
Iwata:
Ma non riusciste a finire in tempo né Oro né Argento, vero? (ride)
Ishihara:
Vero. (ride) Avevamo iniziato a lavorare su Oro e Argento subito dopo l'uscita di Red e Green e poi, mentre stavamo accelerando la fase di sviluppo, Tajiri-san venne da noi e ci disse: "Ne abbiamo finito uno!" Pensai che avevano fatto in fretta e gli domandai quale dei due fosse pronto, al che lui rispose: "Abbiamo finito 'Blue13'!" (ride)
Tutti:
(risate)

13Pokémon Blue Version, una versione di Red e Green con diverse combinazioni di colori, uscì in edizione limitata il 15 ottobre 1996 prima dell'uscita generale, il 10 ottobre 1999.
Iwata:
Anche se lei era in attesa per Oro e Argento? (ride)
Ishihara:
E dopo, creammo Pikachu14... (ride)

14Pokémon Versione Giallo: Speciale Edizione Pikachu era, come Blue, una versione di Red e Green con una diversa combinazione di colori ma aveva anche una nutrita serie di funzioni a valore aggiunto, ad esempio la possibilità di andare in giro con i Pokémon. La sua uscita fu fatta coincidere con l'uscita di un film, il 12 settembre 1998.
Iwata:
Giusto. (ride)
Ishihara:
Dissi: "Ora abbiamo il Giallo!?" (ride)
Iwata:
Pikachu era davvero divertente ma, poiché tutti aspettavano Oro e Argento, è facile immaginare che la gente finisse col pensare: "Non sono sicuro che dovrebbero far uscire Giallo".
Ishihara:
Dopo tutto, era anche l'anno in cui era prevista l'uscita di Oro e Argento.
Iwata:
Sì, è vero.
Ishihara:
Fu a quel punto che decisi che era inutile affrettarsi, perciò dissi una cosa del tipo: "Potremmo anche creare il Pokémon Pikachu15. (ride)

15Pokémon Pikachu era un contapassi con il marchio Pikachu uscito il 27 marzo 1998. Pikachu diventava più contento a seconda del numero di passi fatto. Il contapassi includeva anche alcuni mini giochi.
Iwata:
Questo dimostra che l'appellativo di "re dei giocattoli tascabili" le calzava a pennello! (ride)
Tutti:
(risate)

3. 3. Non un semplice Presidente!

Iwata:
Nonostante tutto, la genesi di Oro e Argento fu molto complicata.
Ishihara:
I titoli uscirono nel novembre 1999, il che significa che ci vollero tre anni e mezzo per portarli a termine.
Morimoto:
In effetti, in quel momento avevamo pochissimi programmatori. Non fu solo il caso di Oro e Argento, ma anche di Red e Green. Avevamo solo quattro programmatori, all'incirca.
Iwata:
È un numero davvero esiguo. Realizzare un gioco di quella portata con così pochi programmatori sarebbe impensabile al giorno d'oggi. E il modo in cui i giochi vennero assemblati fu molto complesso.
Morimoto:
Per di più, anche se stavamo creando i giochi con un team ridotto all'osso, avevamo tantissime idee sulle funzioni che volevamo includere nei giochi. Credo che questo sia il motivo di una genesi tanto complicata.
Iwata:
Poi, mentre Game Freak era nel pieno dello sviluppo di Oro e Argento, sorse la discussione sulle versioni da produrre per il mercato americano.
Ishihara:
Red e Green erano diventati un tale fenomeno in Giappone che ci era stato chiesto di farli uscire anche in America. Ma il lavoro sulle versioni americane avrebbe ritardato ulteriormente lo sviluppo di Oro e Argento.
Iwata:
Anche se all'epoca non lavoravo per Nintendo, non so come, finii col fare da tramite tra voi e Nintendo. (ride)
Ishihara:
Sì, è vero.
Iwata:
A quel tempo non ero dipendente di Nintendo ma Presidente di HAL Laboratory. Contemporaneamente, ero membro del consiglio di amministrazione di Creatures Inc. e finii con l'essere coinvolto. L’obiettivo era individuare il modo migliore per localizzare le versioni di Red e Green destinate al mercato oltreoceano. A tale scopo mi fu dato il codice sorgente di Red e Green, io lo studiai e suggerii come adattarlo al reparto di Nintendo che si occupava delle localizzazioni.
Ishihara:
Contemporaneamente, uscì Pokémon Stadium16...

16Il gioco Pokémon Stadium uscì in Giappone il 1° agosto 1998 per Nintendo 64 e permetteva ai giocatori di creare battaglie in 3D tra i Pokémon e di gestire i loro Pokédex. Era compatibile con le versioni Red, Green, Blu e Giallo.
Iwata:
Esatto. (ride) Lei decise di far uscire Pokémon Stadium per la console Nintendo 64 e come prima cosa analizzò la logica delle battaglie di Red e Green e la comunicò a Miyamoto-san e al suo team. Generalmente in questi casi si prepara un documento con le specifiche, ma non si trattò di nulla del genere...
Morimoto:
Sono costernato! (ride)
Iwata:
No, no, va bene! (ride) Studiare il programma per il sistema di battaglie dei Pokémon faceva parte del mio lavoro.
Morimoto:
Creai quel programma di battaglie e mi ci volle un bel po' per metterlo insieme. Ma quando sentii che Iwata-san era riuscito ad adattarlo in una settimana circa e che già funzionava... ecco, pensai: "Che razza di Presidente è questo!?" (ride)
Tutti:
(risate)
Morimoto:
Mi chiedevo cose del tipo: "Ma quello è un programmatore? O è il Presidente?" (ride)
Iwata:
Ad esser sincero, all'epoca mi sentivo più un programmatore che Presidente di una società. (ride)
Morimoto:
(ride) Fui davvero sorpreso che lei fosse riuscito a venire a capo di un programma tanto complicato in così poco tempo.
Ishihara:
Ricordo di aver pensato che al mondo dovevano esistere solo poche persone in grado di leggere l'intero codice sorgente di Game Boy, che era peraltro scritto in un linguaggio di programmazione molto curato, e cogliere tutte le connessioni tra i diversi elementi. Dunque Iwata-san, lei analizzò il tutto e rielaborò il codice, in vista della localizzazione di Red e Green, e trasferì il sistema delle battaglie su N64... Ero sbalordito che fosse riuscito a fare tutto questo...
Iwata:
Beh,in quel momento avevo capito che per l'intero team di Nintendo la priorità più grande era evitare di fare qualsiasi cosa che potesse compromettere lo sviluppo di Oro e Argento. Perciò, mi inserii in modo del tutto naturale sul versante dello sviluppo di Pokémon.
Morimoto:
E poi c'erano gli strumenti per la compressione del codice grafico di Pokémon...
Iwata:
Ah sì, gli strumenti di compressione.
Morimoto:
Fu così gentile da inventare quegli strumenti.
Iwata:
Già. (ride) Beh, avevo sentito dire da Ishihara-san che lei era piuttosto preoccupato per questa storia.
Morimoto:
In quella fase, avevamo poco di cui essere contenti e facevamo ogni genere di richieste, del tipo: "Questa parte non va bene. Pensi di riuscire a metterla a posto?" Avevamo il coraggio di fare simili richieste al Presidente di una società... (ride)
Iwata:
Beh, ero disposto a fare tutto ciò che potevo! (ride)
Ishihara:
Sarebbe stato uno spreco averla solo come Presidente! (ride)
Tutti:
(risate)
Iwata:
Essere riuscito a dare il mio piccolo contributo a Pokémon mi fece provare una grande affinità con il software. In ogni caso, nonostante le difficoltà, alla fine riuscimmo a far uscire Oro e Argento.
Ishihara:
Ricordo che quando uscirono Oro e Argento, mi sentii sollevato da un gran peso. Avevamo visto per tanto tempo la linea del traguardo per Oro e Argento e ora che finalmente la serie principale, diretta discendente di Rosso e Blu, era pronta, mi sentii di poter dire a Tajiri-san: "Ho fatto il mio dovere!"
Iwata:
Ma quello non fu in realtà il punto di arrivo.
Ishihara:
No, quella non fu la fine della storia! (ride) Dopo aver fatto uscire Oro e Argento, che vendevano anche più di Red e Green, non potevo mollare tutto a metà dicendo: "Grazie a tutti, bel lavoro. Vi auguro buona fortuna!"
Iwata:
Con il successo di Oro e Argento, aumentarono le proposte di prodotti ispirati alla serie.
Ishihara:
Sì, e non solo per il mercato giapponese. Le proposte di prodotti giungevano numerose anche da oltreoceano. Pian piano le cose sfuggirono al nostro controllo, finché pensai che approvare tutti questi prodotti non era un compito che potevo più svolgere da solo.
Iwata:
Credo che fu in quel periodo, più o meno, che lei compilò una lista di ciò di cui Pokémon aveva bisogno per continuare.
Ishihara:
Davvero?
Iwata:
Compilò una lista di cose come la necessità di continuare con le serie a cartoni animati, far uscire un film ogni anno e anche di come i titoli software dovevano essere sviluppati.
Ishihara:
Ah, sì. È vero. Dissi che se avevamo un programma, saremmo riusciti ad andare avanti.
Iwata:
Fu a quel punto che capì che sarebbe stata necessaria una nuova organizzazione e fondò The Pokémon Company.
Ishihara:
Sì, è così. All'epoca, Game Freak era già piena di lavoro e non aveva la possibilità di impegnarsi sul nuovo titolo. La necessità di riunire tutti gli aspetti della gestione del marchio ed esaminare la concessione delle licenze portò alla costituzione di The Pokémon Company.
Iwata:
Entrai a far parte di Nintendo nel giugno 2000 e una delle prime attività a cui partecipai fu la costituzione di The Pokémon Company.
Ishihara:
Proprio così! (ride) Quando l'idea di fondare The Pokémon Company venne discussa per la prima volta, in effetti pensai: "Non possiamo farlo". Questo perché il numero di titolari delle licenze e dei diritti su Pokémon era talmente cresciuto, che credevo sarebbe stato impossibile costituire una nuova società per consolidare tutto. Ma lei Iwata-san fu bravo a rivestire il ruolo di coordinatore non solo per il mercato nazionale, ma in tutto il mondo. Il suo contributo è stato davvero prezioso... (ride)
Iwata:
Beh, come ho detto all'inizio dell'intervista: Ishihara-san, lei è un alleato che combatte al mio fianco da molti anni. (ride)

4. Il potere della scienza è sbalorditivo!

Iwata:
Le versioni Oro HeartGold e Argento SoulSilver di cui stiamo parlando sono remake di Pokémon Oro e Argento. In precedenza, avevate anche fatto un remake di Rosso e Verde, giusto?
Ishihara:
Sì, i remake uscirono con i titoli Rosso Fuoco e Verde Foglia17. Quindi, nel caso di Oro HeartGold e Argento SoulSilver si trattò del secondo remake di titoli della serie Pokémon.

17Pokémon Versione Rosso Fuoco e Pokémon Versione Verde Foglia uscirono in Giappone per Game Boy Advance il 29 gennaio 2004 ed erano i remake di Red e Green arricchiti con numerose nuove funzionalità.
Iwata:
Quando uscirono Rosso Fuoco e Verde Foglia, ricordo di aver pensato che, pur essendo titoli fantastici per i nuovi giocatori di Pokémon, non volevo che fossero completamente identici ai loro predecessori ora che l'hardware di Game Boy Advance era cambiato18. Per questo motivo, venni a mostrarle l'adattatore wireless19 che avevamo appena finito di realizzare. In poche parole, la mia intenzione era fare una pubblicità spietata del nuovo prodotto con lei.

18Game Boy Advance era la console della serie successiva a Game Boy Color e uscì in Giappone il 21 marzo 2001.

19L'adattatore wireless era un accessorio per Game Boy Advance che permetteva il gioco multiplayer in modalità wireless. In Giappone uscì abbinato a Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia il 29 gennaio 2004.
Ishihara:
Sì, è vero! (ride)
Iwata:
Pensai che dovevo assolutamente farlo vedere a Ishihara-san, il "re dei giocattoli tascabili".
Ishihara:
All'epoca, facevo domande ovvie, del tipo: "Quindi 'senza fili' significa che non c'è bisogno di fili, giusto?" (ride)
Iwata:
È vero! (ride)
Ishihara:
Beh, avevamo associato Pokémon all'idea che era possibile scambiarsi i Pokémon collegando le console con un cavo fisico. Le feci domande di ogni genere, come "Che tipo di cose renderà possibile questo dispositivo?" oppure "Fino a quale distanza può funzionare?". Alla fine, capii la novità rappresentata dall'adattatore wireless e ricordo di aver pensato: "Il potere della scienza è sbalorditivo!" (ride)
Iwata:
"Il potere della scienza è sbalorditivo!" È la prima battuta pronunciata in Red e Green, giusto? (ride) Ad ogni modo, visto che la sua reazione all'adattatore wireless era stata così positiva, lo affidammo a Game Freak.
Morimoto:
Vero. All'epoca, facevamo prove per capire fino a quale distanza era possibile ricevere il segnale wireless e lo staff di Game Freak usciva dalla sala riunioni dicendo: "Guarda! Il collegamento tiene!" (ride)
Iwata:
Era divertente osservare queste scene in cui tutti provavano. Alla fine divenne un'adunata di persone che dicevano tutte: "Il potere della scienza è sbalorditivo!" (ride) Ma credo che essere stati capaci di intuire le possibilità della tecnologia senza fili ha portato Nintendo DS ad essere com'è oggi.
Ishihara:
Capisco cosa intende.
Iwata:
In seguito, gli sviluppatori dell'hardware mi confessarono candidamente che all'inizio pensavano che fossimo dei pazzi a vendere una cosa così costosa abbinata al software. Ma dissero anche che l'esperienza che avevano maturato con la tecnologia wireless si era dimostrata utilissima quando si misero a lavorare sulla console DS.
Ishihara:
In effetti, l'adattatore wireless significava che anche il semplice scambio di Pokémon diventava qualcosa di completamente nuovo e diverso da come era stato concepito fino ad allora.
Morimoto:
Lo scenario agli eventi Pokémon cambiò completamente, no?
Iwata:
Prima, quando si usavano i cavi per il collegamento, la gente aspettava pazientemente per ore in coda...
Ishihara:
Poi, ad un tratto, fummo in grado di distribuire i Pokémon Leggendari istantaneamente.
Iwata:
Quando fu realizzato il remake di Red e Green, usare l'adattatore wireless in quel modo vi permise di creare nuovi elementi di gioco. A quel tempo, erano trascorsi dieci anni dalla prima uscita di Oro e Argento, perciò volevo vedere nuovi elementi che facessero capire ai giocatori che questo era un gioco di Pokémon completamente nuovo. Ishihara-san, anche lei stava riflettendo su questo aspetto... (ride)
Ishihara:
Sì, è vero! (ride)
Iwata:
Poi, proprio in quel momento, realizzammo "Walk with me!"20 e io venni a mostrarglielo. Dopo tutto, lei era "il re dei giocattoli tascabili"! (ride)

20"Walk with me! Scopri il tuo ritmo passo dopo passo" è un software per Nintendo DS uscito in Giappone il 1° novembre 2008. Registra i passi dell'utente a intervalli di un minuto consentendo di confrontare la distanza percorsa ogni giorno.
Ishihara:
Poiché la parte software di "Walk with me!" fu sviluppata da Creatures Inc., non ero così interessato al progetto. Poi, quando mi fu mostrato il Misuratore di attività21, rimasi affascinato dal fatto che non ci fosse uno schermo che indicava il numero di passi e che era così leggero che potevi fartelo scivolare in tasca senza che fosse minimamente d'intralcio. Poi, quando uscì il titolo, cominciai a passeggiare ogni giorno portandomi dietro il Misuratore di attività.

21Il Misuratore di attività è un contapassi abbinato al gioco "Walk with me!" che registra il numero di passi fatti dall'utente. Può essere applicato anche al collare dei cani.
Iwata:
Lei ha un cane, quindi immagino fosse già abituato ad andare a passeggio.
Ishihara:
Sia io che mia moglie abbiamo un cane, perciò comprammo due Misuratori di attività e uscivamo a passeggio applicandoli al collare dei cani. Un giorno, però, ne feci cadere uno. (ride) Poi, un mese più tardi, mentre portavo a spasso il cane come al solito vidi questo oggetto nero, ricoperto di fango, in una pozzanghera...
Iwata:
No, non può essere! (ride)
Ishihara:
Proprio ciò che pensai: "No, non può essere..." (ride) Pensavo di averlo fatto cadere da qualche parte, ma era trascorso un mese, perciò ormai avevo perso ogni speranza di ritrovarlo. Quando lo raccolsi e lo ripulii dal fango, vidi che il LED rosso stava lampeggiando. Pensai "Wow!" e me lo riportai a casa. Lo collegai alla DS e capii che era proprio quello che avevo attaccato al collare di Pocky. Oh, già, dimenticavo: Pocky è il nome di uno dei miei cani! (ride)
Iwata:
Già. (ride)
Ishihara:
Pensai che era stato esposto alle intemperie per un mese intero eppure funzionava ancora. Ricordo di aver pensato che era incredibile. Intendiamoci, Nintendo non dà questo tipo di garanzie sul prodotto...
Iwata:
No davvero! È semplicemente resistente agli spruzzi22! (ride)

22Un oggetto resistente agli spruzzi è progettato per resistere all'esposizione a pioggia non intensa e a sudore, diversamente da un oggetto impermeabile, che può anche essere immerso in acqua.
Ishihara:
Ma in seguito a quell'esperienza personale, pensai che mi sarebbe piaciuto trovare il modo di usare quel dispositivo. Pensai che avrei potuto sviluppare l'idea per un titolo Pokémon se, ad esempio, fossimo riusciti a inserire i dati del contapassi direttamente nel gioco. Pensai anche che si sarebbero potute fare cose interessanti utilizzandolo come successore del contapassi Pokémon Pikachu.
Iwata:
Perciò lei disse: "Non potremmo realizzarlo come nuova versione di Pokémon Pikachu?" Quando lavoravamo al Misuratore di attività, il Pokémon Pikachu ci era completamente sfuggito di mente. Sebbene avessero in comune la funzione di contapassi, il modo in cui erano nati era completamente diverso e non c'era nessuno sviluppatore che avesse lavorato a entrambi i progetti. Quando lei fece la proposta la prima volta, improvvisamente capii: "Ha proprio ragione!" Quando sviluppi una linea con tanti prodotti, puoi anche metterti in testa che non ci sono legami tra loro. Ma alle volte accade qualcosa di strano e un avvenimento casuale ti fa vedere che una relazione esiste. Credo che sia in questo modo che spesso si scoprono nuove possibilità.
Ishihara:
Con Oro e Argento, facemmo uscire Pocket Pikachu Color! Gold and Silver Together!23 Stavolta volevamo includere un dispositivo di quel tipo per dimostrare che la portata del titolo si era estesa.

23Pocket Pikachu Color! Gold and Silver Together! era una versione migliorata del dispositivo Pokémon Pikachu uscita in Giappone il 21 novembre 1999. Oltre ad avere un display a colori, poteva anche collegarsi a Pokémon Oro e Argento.
Iwata:
Quando gliel'ho sentito dire, sapevo esattamente cosa intendeva.

5. Abbiamo esagerato con le funzioni

Iwata:
All'inizio cosa pensò di dover fare per trasformare il misuratore di attività per la Nintendo DS in un degno successore del contapassi Pokémon Pikachu?
Ishihara:
Decidemmo di chiamarlo Pokéwalker24, e volevamo assolutamente dotarlo di uno schermo. Chiedemmo a Game Freak di elaborare delle proposte riguardo il tipo di funzioni che avrebbe avuto e come poteva essere usato per giocare a Pokémon. La proposta fu un documento lungo il triplo rispetto a quello delle specifiche di Pokémon Pikachu! (ride)

24Pokéwalker è un contapassi abbinato all'acquisto di Pokémon Versione Oro HeartGold e Argento SoulSilver. Oltre alla possibilità di trasferire al Pokéwalker i singoli Pokémon catturati nei giochi, il giocatore può utilizzarlo per catturare i Pokémon selvatici o utilizzare la Ricerca Strumenti per trovare oggetti.
Morimoto:
Ci mettemmo a scrivere un lungo documento. (ride)
Ishihara:
Non avrei mai immaginato che sareste arrivati a tanto! (ride) Pensai che se cominciavamo a lavorare su tutte quelle cose in quel momento, le uscite dei giochi sarebbero state posticipate di nuovo...
Iwata:
(ride)
Ishihara:
Inizialmente, avevo solo l'idea che i giocatori potessero portare con sé a spasso altri Pokémon oltre Pikachu.
Ishihara:
Ma alla fine, è riuscito a far sì che si potesse portare a spasso qualsiasi Pokémon.
Ishihara:
E non solo: si poteva uscire con un Pokémon, che faceva amicizia con un altro, e tornarsene con quest'ultimo. Era una delle cose che riuscimmo alla fine a realizzare nel gioco, ma il documento delle specifiche originale era pieno di tantissime altre funzioni.
Morimoto:
Inizialmente avevamo pensato che il divertimento sarebbe stato tutto nella possibilità di andare a spasso con il Pokémon preferito. Credevamo che questo bastasse a caratterizzare il gioco, e così andammo avanti e ci mettemmo a lavorare su questa funzione. Oltre a questo, facemmo in modo che il giocatore potesse catturare altri Pokémon, trovare oggetti e collegarsi ad altri Pokéwalker tramite una porta a infrarossi.
Iwata:
Il design è molto più in linea con lo stile Pokémon, no?
Ishihara:
Riguardo al design, nella serie a cartoni animati c'era il materiale perfetto in attesa di essere usato. All'inizio nei giochi non c'era mai stata un'immagine chiaramente definita di come doveva apparire la Poké Ball. Perciò il direttore, Yuyama-san25, propose la sua idea. Disse: "Che ne dite se facciamo in modo che la Poké Ball sia piccola all'inizio ma quando si preme il tasto centrale si allarga e può essere lanciata?"

25Kunihiko Yuyama è un direttore di anime che supervisiona sia le serie a cartoni animati televisive sia i film dei Pokémon.
Iwata:
Ecco come il Pokéwalker finì con l'avere all'incirca la stesse dimensioni della Poké Ball prima che questa si allarghi, con un diametro di 48 mm e uno spessore di 13,9 mm.
Ishihara:
Esatto. Lo stile di un allenatore di Pokémon è agganciare tre Poké Ball a sinistra e tre a destra della propria cintura. Il Pokéwalker finì con l'avere questo aspetto facendomi venir voglia di agganciarne sei alla cintura e portarmeli a spasso. (ride)
Tutti:
(risate)
Ishihara:
Mi chiedevo se potevamo pretendere che la gente ne comprasse sei. Ma, naturalmente, questo sarebbe stato un po' troppo... (ride) Tuttavia, come l'adattatore wireless aveva reso Rosso Fuoco e Verde Foglia un prodotto molto più appetibile, il Pokéwalker migliora Oro HeartGold e Argento SoulSilver. Inoltre, come giocattolo tascabile abilitato alle comunicazioni, il Pokéwalker è in grado di comunicare con la Nintendo DS e può evolversi collegandosi alla console. La combinazione di Oro HeartGold e Argento SoulSilver e il Pokéwalker rappresenta da questo punto di vista un'espansione significativa della portata della serie.
Iwata:
Ad essere onesti, un oggetto come il Pokéwalker normalmente non verrebbe realizzato per un singolo software... (ride)
Morimoto:
Sì, ha ragione! (ride)
Iwata:
Ma Pokémon è un caso speciale e quando "il re dei giocattoli tascabili", Ishihara-san, approva qualcosa con tanto entusiasmo, sento che abbiamo il dovere di fare qualcosa. Naturalmente, non sarebbe stato possibile usare il misuratore di attività nella sua versione originale con la Nintendo DS e comunque fu un'impresa adattare le funzioni e il design in così poco tempo...
Ishihara:
Beh, se non ci fosse stato un misuratore di attività per la Nintendo DS...
Iwata:
Non c'era assolutamente modo di farlo.
Ishihara:
Non saremmo giunti a questo punto.
Iwata:
Non saremmo potuti giungere a questo punto. In effetti, se il misuratore di attività per la Nintendo DS non è il tipo di oggetto creato per sopportare una caduta nella vasca da bagno o un lavaggio in lavatrice, puoi metterlo in tasca perché è a prova di sudore. Poiché volevamo garantire che fosse resistente agli spruzzi e che potesse sopportare questo tipo di condizioni della vita di tutti i giorni, ne abbiamo cambiato la forma innumerevoli volte fino all'ultimo per migliorarne la capacità di resistere all'acqua. Era proprio perché era stato sottoposto a questo tipo di test che il misuratore di attività di Pocky, il cane di Ishihara-san, era riuscito a sopravvivere per un mese all'aperto sotto la pioggia. (ride) Se il misuratore di attività non avesse continuato a funzionare, è possibile che non sareste state colpiti dall'idea di usarlo in Pokémon.
Ishihara:
Credo di sì.
Iwata:
Ora passiamo ai giochi veri e propri. Morimoto-san, quali aspetti avete preso in considerazione mentre lavoravate ai remake di Oro e Argento?
Morimoto:
La prima cosa che sapevo di dover tenere in considerazione era quella di rispettare i sentimenti delle persone che avevano giocato a Oro e Argento dieci anni prima. Penso che i giocatori abbiano un'ottima memoria dei giochi, perciò pensano cose del tipo "Ah, questo allenatore è ancora forte" e "Se faccio questa cosa qui, accadrà questo". Avevo il dovere di rispettare questi sentimenti.
Iwata:
Quindi sta dicendo che volevate che le persone che avevano giocato al gioco dieci anni prima fossero in grado di provare una sensazione di familiarità giocando al nuovo Pokémon?
Morimoto:
Esatto. Però, allo stesso tempo, c'erano molti altri giocatori che non conoscevano affatto Oro e Argento e che avevano giocato per la prima volta a Pokémon su Game Boy Advance o Nintendo DS. Mentre preparavamo il gioco, eravamo consapevoli di doverlo realizzare in modo che questi giocatori potessero giocare con la sensazione che fosse un gioco completamente nuovo.
Iwata:
Quindi non è un semplice remake di Oro e Argento?
Ishihara:
Vi abbiamo inserito un'enorme quantità di funzioni.
Morimoto:
Sì, siamo stati incredibilmente generosi di funzioni con questa versione! (ride) Fondamentalmente abbiamo incluso tutti gli elementi di gioco di Diamante e Perla26 e di Platino27.

26Pokémon Versione Diamante e Pokémon Versione Perla uscirono in Giappone il 28 settembre 2006 per Nintendo DS.

27Pokémon Versione Platino era una nuova versione di Diamante e Perla uscita in Giappone il 13 settembre 2008.
Iwata:
Funzioni che non c'erano in Oro e Argento?
Morimoto:
Sì. È come se avessimo trasferito una selezione delle migliori funzioni della serie sulla console DS.
Iwata:
E inoltre, avete anche aggiunto il Pokéwalker.
Morimoto:
È stata questa la ragione per cui abbiamo fatto delle richieste così esigenti al nostro staff, cosa che spero verrà ancora migliorata in futuro.
Iwata:
Certamente nel tentativo di includere tutte queste nuove funzioni nella struttura originale di Oro e Argento avrete incontrato numerosi problemi ed elementi che era difficile adattare.
Morimoto:
Ci furono moltissimi problemi del genere. Ad esempio, all'inizio ero molto ottimista sul fatto che saremmo riusciti a trasferire la funzionalità Wi-Fi da Platino e che sarebbe stato possibile giocare normalmente.
Iwata:
Con Wi-Fi intende, ad esempio, la possibilità per venti persone riunite a Wi-Fi Plaza di giocare simultaneamente, giusto?
Morimoto:
Esatto. Ora, è facile dire che dovevamo usare la versione originale di Oro e Argento come base aggiungendovi tutti gli elementi di gioco di Diamante, Perla e Platino, ma in realtà non è così semplice. Beh, mi chiedo se è una buona cosa per un direttore avere un atteggiamento così ottimista come se qualunque cosa fosse possibile... (ride)
Iwata:
(ride)
Morimoto:
Ma alla fine, credo che il mio essere ottimista fu il motivo per cui riuscimmo a includere tutte le funzioni, così come ci eravamo prefissati.
Iwata:
Così lei pensa che il generoso numero di funzioni incluse nei giochi tragga origine dalla natura ottimista delle sue ambizioni.
Morimoto:
Beh, no. Credo che sia merito dell'impegno di tutto lo staff.
Iwata:
In effetti, c'è stato un momento in cui sembrava che non sarebbe riuscito a partecipare all'intervista di oggi. (ride)
Morimoto:
Ah, mi dispiace davvero.
Iwata:
No, sono contento che ce l'abbia fatta!
Morimoto:
Sì, è un sollievo essere qui! (ride)

6. I giocatori di Pokémon ieri e oggi

Iwata:
Sono trascorsi esattamente dieci anni dall'uscita di Oro e Argento. I ragazzi e le ragazze che giocavano a Pokémon allora sono diventati adulti ormai.
Ishihara:
Già.
Iwata:
Ma ho la sensazione che anche le persone che non giocano a Pokémon da molto tempo, , vedendo Oro HeartGold e Argento SoulSilver, potrebbero pensare: "Ah, quanti ricordi..."
Ishihara:
Sì. I nuovi laureati che entrano oggi nella nostra società sono proprio le persone che in passato hanno giocato a Oro e Argento.
Iwata:
Perciò i nuovi dipendenti della società che hanno ventidue anni, allora ne avevano dodici. Erano loro l'ossatura della generazione di giocatori di Oro e Argento.
Ishihara:
È per questo che quando parli con loro dei nuovi giochi, vedi i loro occhi brillare di eccitazione, come quando ti chiedono: "Lo rifacciamo?" Il tempo in cui erano al massimo della sensibilità e della capacità di stupirsi è passato, e vogliono avere un'altra possibilità.
Iwata:
In questo senso, dieci anni rappresentano un periodo a sé stante, no?
Ishihara:
Conosce Ryo Ishikawa, il campione di golf? Beh, ho sentito dire che quando era alle scuole elementi, scrisse: "Da grande, voglio diventare un giocatore di golf professionista o un allenatore di Pokémon".
Iwata:
Sul serio?
Morimoto:
Non lo sapevo.
Ishihara:
L'ho letto su un giornale. A quanto pare, quando Ishikawa-san era giovane, suo padre gli ha fatto provare di tutto in modo che lui trovasse qualcosa a cui appassionarsi. Naturalmente, quando suo padre lo portò su un campo di golf, lui lo trovò molto interessante. Ma quando lo portò a una partita di baseball, si era già annoiato alla fine dei primi inning e invece di guardare la partita giocava a Pokémon. Personalmente lo avrei adorato come allenatore di Pokémon! (ride)
Tutti:
(risate)
Ishihara:
Naturalmente, è molto meglio che sia diventato un giocatore di golf! (ride) Ora ha diciassette anni, quindi immagino che all'epoca in cui frequentava le scuole elementari giocasse a Oro e Argento. Perciò desidero davvero che i ragazzini che avevano sette o otto anni, o magari dieci, giochino alle nuove versioni di Oro e Argento sulla Nintendo DS ora che sono passati dieci anni. Con l'aggiunta del nuovo dispositivo, il Pokéwalker, credo che si entusiasmeranno non solo in virtù di una sensazione di nostalgia, ma perché vedranno come Pokémon si è evoluto.
Iwata:
Sono sicuro che per loro sarà una novità e che si divertiranno. Allora, c'è un messaggio che vorreste rivolgere ai clienti in occasione dell'uscita di Oro HeartGold e Argento SoulSilver?
Morimoto:
Beh, i titoli originali uscirono per Game Boy Color, perciò con la Nintendo DS l'hardware è saltato avanti di due generazioni, passando per Game Boy Advance, dunque...
Iwata:
Dunque direste che l'evoluzione è come un Bulbasaur che ha saltato il livello Ivysaur per diventare direttamente un Venusaur?
Tutti:
(risate)
Morimoto:
È stato sviluppato in un modo che ci permette di dimostrare lo "sbalorditivo potere della scienza". È qualcosa che voglio assolutamente che i giocatori apprezzino. Inoltre, in questi titoli, il modo in cui si stabiliscono le relazioni tra gli allenatori e i Pokémon è diventato uno dei temi portanti ed è stato aggiunto alla storia. Abbiamo realizzato i titoli Oro HeartGold e Argento SoulSilver perché abbiamo deciso che si prestavano a esprimere bene questo concetto.
Iwata:
Quindi sta dicendo che vorrebbe che i giocatori apprezzassero il tipo di visione del mondo a cui i titoli Oro HeartGold e Argento SoulSilver si richiamano?
Morimoto:
Assolutamente sì. Per di più, come accennavo poco fa, siamo stati molto generosi nella quantità di elementi di gioco che abbiamo incluso. Ne abbiamo messi così tanti che alcuni colleghi mi hanno detto: "Siete sicuri di volervi spingere fino a tanto per un remake?" Da questo punto di vista, non è un semplice remake, credo sia più di questo. Perciò, vorrei che questi giochi fossero apprezzati dal più gran numero di persone possibile.
Iwata:
Ora tocca a lei, Ishihara-san.
Ishihara:
Sento che la portata del gioco è molto cresciuta con l'aggiunta del bonus Pokéwalker. Ci sono così tanti elementi di gioco inclusi che quasi verrebbe da dire: "Davvero si tratta solo di un componente aggiuntivo?" Vorrei vedere i genitori e i loro figli, insieme a nonni e nipoti, divertirsi dividendosi i ruoli, dicendo: "Nonno, potresti metterti questo alla cintura quando esci a fare una passeggiata?"
Iwata:
Puoi giocare insieme ad altri giocatori o interpretare entrambi i ruoli.
Ishihara:
Esattamente. Poiché ci sarà un solo Pokéwalker abbinato a ciascuna copia del gioco, non vedo l'ora di sapere quanti giocatori lo useranno per aumentare le possibilità di utilizzare il gioco. E poi c'è anche il fascino e la novità dei Pokémon a quattro zampe, Entei, Raikou e Suicune...
Iwata:
Ah, i Pokémon Leggendari. Incontrarli è davvero elettrizzante. (ride) E non sono facili da catturare.
Ishihara:
La cosa davvero interessante questa volta è che ci saranno giocatori con entrambe le prospettive: i giocatori che si ricordano del gioco di dieci anni fa, e quelli che penseranno "Che razza di Pokémon è questo!?" Ecco perché vorrei vedere i giocatori che hanno già giocato dieci anni fa dare ai neofiti suggerimenti sul gioco.
Iwata:
Quello che lei ha appena detto, Ishihara-san, è esattamente ciò che volevo sottolineare. Innanzi tutto, credo che i giocatori che non conoscono Oro e Argento troveranno molto godibili questi titoli, perché vi si avvicineranno come a titoli Pokémon completamente nuovi. Nello stesso tempo, quelli che hanno giocato al gioco dieci anni fa, e che forse si ricordano ancora di quanto tempo ed energie vi hanno dedicato, avranno il piacere di riscoprirlo grazie allo "sbalorditivo potere della scienza". Come Ishihara-san ha appena detto, penso che sarà davvero entusiasmante vedere Oro HeartGold e Argento SoulSilver fare da canale di comunicazione tra la nuova generazione di giocatori di Pokémon e i giocatori di Oro e Argento di un decennio fa. Che si tratti di genitori, fratelli o sorelle più grandi, o in qualche caso nonni e nonne, ho la sensazione che, per la prima volta da molto tempo, un gioco possa creare un tramite e colmare un gap generazionale. Non solo: l'aggiunta del bonus Pokéwalker offre un altro mezzo di comunicazione. Mi piacerebbe vedere persone con contapassi a forma di Poké Ball andare in giro per strada.
Ishihara:
Ah, c'è un'ultima cosa che vorrei aggiungere. Anche per le carte collezionabili di Pokémon il cerchio si è chiuso e c'è una serie nuova che uscirà ad ottobre28. Abbiamo sperimentato nuovi tipi di disegni che spero piaceranno a tutti.

28La versione inglese dell'ultima uscita è arrivata nei negozi di tutta Europa nel febbraio 2010. Le espansioni in francese, tedesco e italiano saranno disponibili all'inizio di maggio 2010.
Iwata:
Ishihara-san, quando ha realizzato Oro e Argento dieci anni fa, ha detto che pensava che quello sarebbe stato il punto di arrivo. Ma da quello che sta dicendo, sembra che quel punto di arrivo sia ancora molto lontano! (ride)
Ishihara:
Sa una cosa? Credo proprio che lei abbia ragione! (ride)
Tutti:
(risate)
 

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