4. Risate con l'effetto Incontro

Iwata:

Una delle modalità della fotocamera Nintendo 3DS è l'effetto Incontro8, in cui è possibile fondere due volti in uno. Da cosa nasce quest'idea? 8 Effetto Incontro: una delle sette modalità di cui è dotata la fotocamera integrata nella console Nintendo 3DS. Utilizzando la fotocamera interna e una delle fotocamere esterne per fotografare due volti contemporaneamente, è possibile ottenere una foto in cui i due visi si fondono in un'unica foto.

Akifusa:

La fotocamera Nintendo 3DS è stata sviluppata in collaborazione con INTELLIGENT SYSTEMS CO., LTD.9 Innanzitutto abbiamo creato prototipi in base a tre diversi aspetti. Il primo di questi è il riconoscimento dei volti, che richiede la capacità di isolare il viso dal resto dell'immagine. Così abbiamo chiesto di fare esperimenti sulla sostituzione dei volti o sulla riproduzione in serie di facce tutte uguali, sulla falsa riga del manga Osomatsu-kun. 9 INTELLIGENT SYSTEMS CO., LTD.: società di sviluppo di videogiochi che ha creato vari software per Nintendo, tra cui la serie Fire Emblem e Paper Mario, oltre a strumenti di supporto allo sviluppo per hardware successivi. Ha la sede principale a Kyoto.

Iwata:

Dunque tutto è nato quando avete iniziato a pensare alla possibile applicazione della tecnologia di riconoscimento dei volti.

Akifusa:

Sì. Un altro aspetto era inventare un gioco con una nuova struttura che richiedesse l'uso della fotocamera interna e di quelle esterne contemporaneamente, invece di scattare semplici foto 3D.

Iwata:

Solitamente, se anche un dispositivo ha due fotocamere, una interna e una esterna, se ne può usare solo una per volta. La possibilità di usarne due contemporaneamente è una configurazione probabilmente rara.

Akifusa:

Esatto. Poi, siccome il sistema Nintendo DSi ha la lente Affinità10, con cui due persone possono fotografarsi insieme e poi divertirsi a comunicare, il terzo aspetto riguardava una funzione che favorisse ulteriormente questo tipo di comunicazione. 10 Lente Affinità: una delle undici lenti di cui è dotata la fotocamera integrata nella console Nintendo DSi. Fotografando due persone affiancate è possibile confrontare la somiglianza tra i volti.

Iwata:

In altre parole, prima avete pensato ad alcuni aspetti piuttosto ampi, poi avete chiesto a INTELLIGENT SYSTEMS di creare le basi per realizzarli.

Akifusa:

Esatto. Dopo qualche tempo ci sono arrivati i prototipi, che erano esattamente ciò che ci serviva, così da lì abbiamo sviluppato l'attuale effetto Incontro.

Iwata:

Alla fine questa funzione è riuscita così bene che quando vedi il risultato finale, non puoi fare a meno di ridere. È veramente divertente.

Iwata Asks
Akifusa:

La gente tende a scegliere pettinature e abiti adatti al proprio viso, ma con l'effetto Incontro il tuo volto è letteralmente scambiato con quello di un'altra persona... Fa una strana impressione ed è davvero divertente. (ride)

Iwata:

Quando sullo schermo appare qualcosa di inusuale, qualcosa che esula dai canoni tradizionali, ti viene da ridere.

Akifusa:

Esatto. Un po' come quando si va in quei posti con appositi pannelli di varie forme per fare le foto, ad esempio con un ninja...

Iwata:

Sì, ho capito, quelle specie di sagome con un foro al posto del volto del personaggio, dove mettere il viso per poi farsi fare una foto.

Akifusa:

Il concetto è proprio questo: l'altra persona diventa una sagoma che assume il tuo volto ritagliato. Ritengo che sia un po' diverso dal solito metodo di sintesi.

Kawamoto:

La normale sintesi facciale usa gli occhi di una persona, il naso di un'altra eccetera, ma questa è una cosa diversa. L'effetto Incontro è più fedele all'aspetto della persona in questione, solo con tratti più marcati, più particolari.

Mizuki:

Mhm… Allora se uso la funzione Incontro e fondo la mia faccia con quella di qualcun altro, ottengo ogni volta una diversa foto di Mizuki.

Iwata:

Cioè sta dicendo che quando fotografa se stesso con la fotocamera interna, ottiene una foto di Mizuki-san, mentre quando fotografa se stesso con la fotocamera esterna, ci sarà sempre Mizuki-san nella foto finale? (ride)

Tutti:

(risate)

Mizuki:

Perché mai...?

Iwata Asks
Iwata:

Perché tutti conoscono la sua faccia, Mizuki-san! (ride)

Mizuki:

Comunque, è divertente il modo in cui è possibile guardare le foto scattate con l'effetto Incontro. Ti viene da dire "Io questo tizio, l'ho già visto da qualche parte…"

Kawamoto:

Oh sì, certo che l'ho visto! (ride)

Suzuki:

In effetti, sono proprio sicuro di averlo già visto da qualche parte. (ride)

Iwata:

Molte volte la faccia che si ottiene con questa modalità di foto è un volto piuttosto improbabile. A proposito, se avete in programma di fare altre cose con le fotocamere in futuro, potreste parlarmene ora?

Akifusa:

Certo… ma, Iwata-san, lei ha già… (ride)

Iwata:

Ah! L'ho già chiesto? (ride)

Akifusa:

Quando ho letto le prime interviste Nintendo 3DS in Iwata Chiede, dal titolo "E fu così che nacque il sistema Nintendo 3DS", lei aveva già parlato di cose relative al video e io ho pensato, "Ehi, le specifiche sono scritte qui…" (ride). Ad esempio, la scheda SD deve disporre di un'ampia capacità. Ma adesso che siamo in grado di scattare autentiche immagini 3D, è veramente divertente e la grande capacità di memoria della scheda SD è un vero e proprio vantaggio.

Iwata:

In altre parole possiamo aspettarci futuri upgrade del modello.

Akifusa:

Esatto. Attualmente stiamo lavorando di buona lena per la loro produzione.

Iwata:

Dando un'occhiata al Sound Nintendo 3DS, del quale si è occupato lei, Akifusa-san, è difficile notare la differenza rispetto al sistema Nintendo DSi. Tuttavia, ci sono varie differenze, vero?

Akifusa:

Sì. Innanzitutto questa volta si tratta di un progetto sull'uso di StreetPass e, registrando il genere di canzone ascoltata, è possibile scambiare la canzone e il nome dell'artista con altre persone.

Iwata:

Dunque la si registra nella playlist StreetPass Sound Nintendo 3DS.

Akifusa:

Esatto. Volevamo che fosse possibile vedere se la persona incontrata con StreetPass sta ascoltando la stessa canzone che stai ascoltando tu, o quali canzoni sta ascoltando la gente intorno a te. Questi sono gli obiettivi che ci eravamo posti e per cui abbiamo lavorato.

Iwata:

Ecco perché volete che la gente, dopo aver messo le canzoni sulla scheda SD, le registri anche nella playlist StreetPass e che porti sempre con sé la console Nintendo 3DS.

Akifusa:

Sì. Penso inoltre che i risultati potrebbero essere diversi a seconda della zona. Magari camminando per Shibuya scopri che le canzoni più ascoltate sono diverse da quelle che senti andando in giro per Akihabara. Personalmente mi piacerebbe molto andare a passeggio in vari quartieri della città, per incontrare persone con StreetPass. Inoltre, e ora mi riferisco al sistema interno, su Nintendo 3DS è possibile ascoltare anche i file mp3, che non erano supportati invece da Nintendo DSi. Abbiamo inserito persino una funzione che consente di riprendere l'ascolto di una canzone dal punto in cui era stata interrotta.

Iwata Asks
Iwata:

Infatti, ascoltare un brano da dove è stato interrotto è una funzionalità assolutamente normale in qualsiasi lettore musicale standard.

Akifusa:

Stavolta c'è anche qui. Poi, è possibile registrare dati audio e salvarli sulla scheda SD per utilizzarli in un secondo momento.

Iwata:

Quindi fa anche da registratore.

Akifusa:

Sì. Siccome i dati sono salvati sulla scheda SD, il numero di file audio registrabili è aumentato. Ritengo che chi ha dimestichezza col computer sia in grado di usarli anche come normali dati audio.

Iwata:

In tal senso, è più versatile come software per l'audio e quindi è diventato uno strumento che la gente può usare più spesso.

Akifusa:

Esatto. Come ha giustamente detto lei, Iwata-san, è difficile vedere la differenza in un primo momento, ma all'interno abbiamo fatto molte modifiche. Ritengo che il software sia migliorato molto in termini di utilizzabilità, rispetto al sistema Nintendo DSi. Abbiamo rimaneggiato anche il contenuto del visualizzatore musicale che appare sullo schermo superiore e spero che il pubblico rimanga soddisfatto.